sabato 16 novembre 2013

I volti e i santi di novembre. 17 novembre: Elisabetta


Elisabetta

Plana la nebbia di novembre, e ovatta il mondo. Scende sui tetti e sui cipressi, mentre il vino ribolle e le caldarroste profumano l'aria della cucina che sa di polenta. Un'ode carducciana. Potrebbe essere l'incipit per un novembre turbolento, per forze stanche e speranze deluse, per un mondo che, pur girando, non cambia. Vengono fuori i santi. E sono sempre loro, i taumaturghi di un universo talmente incasinato da non porsi più domande. Sono i santi e i volti di Vittorio Amadio, quelli dipinti per pensare. Un po'. Magari poco.

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