lunedì 26 agosto 2013

Vittorio Amadio. Il metallo di mille battaglie: Raphia 217 a.C.


Raphia 217 a.C.

Il fragore dei metalli che si scontrano. Urla, assalti, combattimenti furiosi e morti, tanti morti. Eppure, le battaglie della Storia hanno un loro fascino perverso. Sia che sparino i moschetti, si incrocino le alabarde o i gladi che scoppino proiettili di cannone o deflagri la dinamite, quello che resta di un campo di battaglia sono le fosse comuni e, in tempi recenti, croci bianche simbolo di disfatta di una umanità vittima delle violenze, di tutte le violenze possibili. Vittorio Amadio immagina battaglie, gli scudi che si scontrano, le spade sguainate, corpi uno contro l'altro. Il risultato è nei tondi e nei rettangoli che ne disegnano la storia. Una storia nella Storia. 

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